#realmondopilates

#REALMENDOPILATES

Gli uomini hanno paura. Alzi la mano chi è d’accordo con me. 🙋🏻

Non che la cosa ci faccia piacere, al contrario, noi ancora alla ricerca di un principe azzurro che ci protegga di fronte al drago cattivo (e mi sa che possiamo cercare ancora un bel po’).

Gli uomini hanno paura: delle donne, di crescere, di prendere decisioni, delle novità e dei cambiamenti, d’impegnarsi, di essere giudicati, derisi, di non essere abbastanza, di essere diversi semplicemente: ma la regola n°1 è NON MOSTRARLO.

Questo naturalmente riguarda anche il loro aspetto e la loro salute.
Quante volte mi è capitato di sentire di uomini che non vanno dal medico, perché un uomo vero non si ammala o che non farebbero mai una pedicure perché un uomo vero non fa questo genere di cose, e classico nel mio lavoro, l’uomo vero non fa Pilates, ovviamente: roba da donne.

Naturalmente il concetto di uomo vero non è definibile ne definito, ma fa parte di quegli archetipi che aleggiano e vengono inculcati fin da piccoli ai bambini. Da dove viene?
Oggi abbiamo Instagram e gli Influencers, ma nel corso del tempo le tendenze socioculturali e la storia hanno condizionato i canoni estetici maschili.

L’esigenza di una categoria forte e robusta, grandi pettorali, braccia muscolose, erano associati allo stereotipo dell’uomo produttivo, adatto alla carriera militare, ai lavori in fabbrica e all’agricoltura.
Armonia e funzionalità non erano una priorità e nemmeno erano state valutate, studiate o comprese. Garantire una veloce crescita muscolare era un must: per questo motivo ancora oggi, nelle palestre e sui social vediamo uomini concentrarsi unicamente sullo sviluppo di determinati gruppi muscolari, mirati al raggiungimento di un unico obiettivo, che spesso coincide con l’aumento a qualsiasi costo del volume muscolare ed il miglioramento estetico, tralasciando completamente altri aspetti.

Il mio osteopata, uomo di sintesi di tecniche olistiche, direbbe che questo tipo di allenamento li scolpisce a mo’ di Ercolino sempre in piedi, (il pupazzo di plastica gonfiabile con le sembianze di Paolo Panelli nel Carosello degli anni ’60), e soprattutto impedisce a molti di scoprire quanto i loro corpi potrebbero essere belli, funzionali e armoniosi oltre a essere spesso causa di problemi articolari, e di conseguenza posturali.

...E siamo sinceri, chi di noi si sente attratto da Ercolino sempre in piedi ? IO NO.

La comfort zone di trovarsi tra simili ad alzare ripetitivamente bilancieri monodirezionali non era interessante per colui che ha creato questa tecnica.

Non è raro vedere calciatori e sportivi professionisti scegliere il Pilates per mantenere i loro livelli performances lavorando su Reformer. Nonostante David Beckham, si sia affidato al Pilates per avere un fisico che sfida le leggi di gravità, o Cristiano Ronaldo che possiede addirittura a casa Reformer, Corealign e tutti i macchinari
per mantenere la forma, ascoltiamo quotidianamente luoghi comuni sul «Pilates come roba da donne» o «non abbastanza strong per i loro muscoli da macho».

Il Pilates non sembra attrarre abbastanza gli uomini «non del settore », almeno non abbastanza da abbattere lo stereotipo di “attività da femminucce” creatosi negli anni.

Ma… Il metodo Pilates è stato inventato e sviluppato da un uomo, Joseph, quando nel 1915 durante la guerra fu trasferito al campo d’internamento di Knockaloe e annoiato iniziò a osservare i gatti dell’isola di Man, realizzando che la chiave della loro vitalità erano i loro frequenti allungamenti, ispirandosi a loro per creare quel che diventò il suo originale sistema di esercizi, che Pilates racconta di aver testato sui detenuti compagni di prigionia, i quali mostrarono risultati totalmente sorprendenti.

Sorpresi? IO NO.

Malgrado la moda lo annoveri tra le discipline preferite dal pubblico femminile, questa tecnica non è stata dunque creata da una donna, né per le donne. Le donne l’hanno fatta loro perché in genere più attente alla loro salute e sempre alla ricerca di novità con le quali mettersi nuovamente in gioco.
I miei maestri formatori e i professori più famosi al mondo sono uomini. Uomini che hanno capito che un corpo rigido si rompe. Joseph Pilates, questo l’aveva capito più di cento anni fa, quando fondando la Contrology, mirava ad aumentare le capacità atletiche sviluppando in modo funzionale l’insieme della muscolatura, in particolare modo quella profonda, quasi totalmente anestetizzata nei soggetti abituati a lavorare quasi esclusivamente in regime concentrico, migliorando anche tonicità e definizione senza aumentare oltre misura la massa muscolare stessa, condizione che limiterebbe i movimenti del corpo.

Migliora la flessibilità

Personalmente allenare gli uomini mi diverte, perché teoricamente ho la possibilità di creare un allenamento più challenging e dinamico, ma spesso devo fare un passo indietro perché davanti a me ritrovo un corpo vittima dei propri muscoli, troppo densi tanto da non lasciar più muovere questo corpo.

Per scrivere questo articolo ho allenato su Reformer un Personal Trainer bello e atletico, dai muscoli scolpiti e dalle performance nettamente superiori alla media, abituato a misurare tempo e ripetizioni per osservare da vicino i cambiamenti del suo corpo. Un lavoro difficile il suo, ma che tende a coinvolgere catene più superficiali.

Durante la sessione ho scoperto, non con sorpresa, che era faticoso per lui mantenere le posizioni sulla macchina, che non riusciva ad allungare totalmente le gambe abituate ad un allenamento concentrico, che il perineo non sosteneva il lavoro dei muscoli profondi, (e si, contrariamente a quanto pensano ancora in molti nel 2023, anche voi, cari signori, avete un perineo!) e che c’è una grande confusione tra attivazione e contrazione muscolare. Nonostante questa bellissima massa muscolare ipertrofica, addirittura ha definito la Reformer come «uno strumento di tortura che fa paura».

Questo la dice lunga, e ancora una volta mi ha confermato quanto ne avesse bisogno, infatti sceso dalla macchina, ha aggiunto «Però mi sento bene…come se avessi fatto una gigante sessione di stretching» … forse una pausa dal lavoro eccentrico aveva permesso agli addominali di allungarsi e alla cassa toracica di espandersi, lasciando al diaframma compiere il proprio ruolo di massaggio organico profondo, forse lo pSOS si era convinto che poteva allungarsi un po’ e la circolazione linfatica e sanguigna iniziava a riattivarsi naturalmente.

Sorpresi? IO NO.

Infatti nonostante questi limiti autoimposti, nonostante la tendenza a volersi sentire «come gli altri» che li limita e li influenza nelle scelte in generale e, ovviamente, anche nella scelte che riguardano la loro salute, non è raro assistere a cambiamenti repentini di comportamento quando un uomo, anche sedentario, dopo una prima lezione, ne rimane sbalordito.
Gli uomini, più rigidi rispetto alle donne a causa della fisiologica carenza ormonale in estrogeni, al contrario grazie ai loro alti livelli di testosterone, aumentano più’ rapidamente la loro massa muscolare che tende ad accorciarsi e irrigidirsi sempre di più, soprattutto se lavorano con obiettivi di ipertrofia estetica (come amo definirla) che genera rigidità e tensioni del sistema muscolo-scheletrico, inutili ed energeticamente dispendiose.
La pratica del Pilates in complemento a qualsiasi tipo di scelta sportiva, aumenta la gamma di movimenti disponibili, l’ampiezza del range di movimento aumentandone l’efficienza, e soprattutto l’intelligenza del movimento.

Migliora postura e qualità di vita

A differenza delle classiche attività di body building, il Pilates è un tipo di allenamento completo, capace di potenziare contemporaneamente la capacità di controllo del proprio corpo (contrology) e la mobilità articolare, concentrandosi anche sui muscoli posturali profondi, che in genere vengono totalmente rimpiazzati dai grandi e potenti muscoli superficiali che si allenano facilmente con i tradizionali mezzi disponibili in palestra.

Trapezio, Grandorsale, sono belli da vedere, ma se i muscoli posturali profondi non fanno il loro lavoro, l’intero sistema subirà gravi danni, seguito a ruota da dolori ed infortuni a ripetizione. Ho in mente l’esempio di un insegnante di danza che ossessionato dalla routine di alzare quotidianamente bilancieri monodirezionali infliggendosi circuiti di esercizi infernali, si rifiutava di cambiare allenamento rischiando di ampliare i suoi orizzonti, per poi inviarmi messaggi di sos quotidianamente, ogni volta che dopo un esercizio, ai pesi o in sala, appariva dal nulla un dolore di stiramento muscolare o un articolazione che iniziava anarchicamente a far male.
In parole povere, un corpo ipertrofico e bidimensionale non accetta più il movimento, si irrigidisce e si rompe. E quando ci si sente male, si è anche tristi, negativi , depressi e perennemente di cattivo umore, proprio come era lui.
Ecco perché un allenamento intelligente influisce sulla vostra qualità di vita, privata, sociale e personale.

Aumenta la forza e previene gli infortuni

A differenza del tradizionale allenamento concentrico che si basa sull’ accorciamento del muscolo a ripetizione , mirando ad una semplice ipertrofia, l’allenamento eccentrico che offre il Pilates fa esattamente l’opposto, concentrandosi sull’allungamento del muscolo contro resistenza.
Il lavoro eccentrico prolungato dato dalla resistenza alle molle delle macchine, permette di reclutare un maggior numero di fibre favorendo la crescita muscolare di più del lavoro concentrico, infatti è un ottimo metodo per la riabilitazione e prevenzione degli infortuni: questo perché i distretti muscolari, generalmente più superficiali e pluriarticolari maggiormente a rischio, particolarmente vulnerabili durante la contrazione di tipo eccentrico, vengono “condizionati” a livello della giunzione muscolo-tendinea, nella quale avviene il maggior stress meccanico con un tipo di lavoro consono alle esigenze di prevenzione.
ll Pilates è considerato cosi ricco e completo perché alterna nello stesso allenamento i 3 regimi principali di contrazione muscolare concentrico, eccentrico e isometrico.

Smart is the new sexy

Concludendo, se anche gli sportivi di alto livello hanno capito che era necessario accogliere un training più smart che un semplice sollevamento pesi nelle loro strategie di allenamento quotidiano, forse vale la pena di provare a sbirciare nei centri che propongono allenamenti personalizzati, rischiando di trovare una soluzione che possa aumentare tutte le vostre capacità, compresa quella di essere liberi dagli stereotipi e capaci di indossare un corpo mobile, forte, elegante, consapevole e sano, capace di adattarsi ad ogni situazione e soprattutto sicuro di se, e libero da dictat e pregiudizi imposti dalla società.

Tutte qualità altamente apprezzate. A voi piacciono ? A ME SI.

L'AUTRICE
ILARIA BOLZONI

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