#REALMENDOPILATES
Gli uomini hanno paura. Alzi la mano chi è d’accordo con me. 🙋🏻
Non che la cosa ci faccia piacere, al contrario, noi ancora alla ricerca di un principe azzurro che ci protegga di fronte al drago cattivo (e mi sa che possiamo cercare ancora un bel po’).
Questo naturalmente riguarda anche il loro aspetto e la loro salute.
Quante volte mi è capitato di sentire di uomini che non vanno dal medico, perché un uomo vero non si ammala o che non farebbero mai una pedicure perché un uomo vero non fa questo genere di cose, e classico nel mio lavoro, l’uomo vero non fa Pilates, ovviamente: roba da donne.
Naturalmente il concetto di uomo vero non è definibile ne definito, ma fa parte di quegli archetipi che aleggiano e vengono inculcati fin da piccoli ai bambini. Da dove viene?
Oggi abbiamo Instagram e gli Influencers, ma nel corso del tempo le tendenze socioculturali e la storia hanno condizionato i canoni estetici maschili.
Il mio osteopata, uomo di sintesi di tecniche olistiche, direbbe che questo tipo di allenamento li scolpisce a mo’ di Ercolino sempre in piedi, (il pupazzo di plastica gonfiabile con le sembianze di Paolo Panelli nel Carosello degli anni ’60), e soprattutto impedisce a molti di scoprire quanto i loro corpi potrebbero essere belli, funzionali e armoniosi oltre a essere spesso causa di problemi articolari, e di conseguenza posturali.
...E siamo sinceri, chi di noi si sente attratto da Ercolino sempre in piedi ? IO NO.
La comfort zone di trovarsi tra simili ad alzare ripetitivamente bilancieri monodirezionali non era interessante per colui che ha creato questa tecnica.
Non è raro vedere calciatori e sportivi professionisti scegliere il Pilates per mantenere i loro livelli performances lavorando su Reformer. Nonostante David Beckham, si sia affidato al Pilates per avere un fisico che sfida le leggi di gravità, o Cristiano Ronaldo che possiede addirittura a casa Reformer, Corealign e tutti i macchinari
per mantenere la forma, ascoltiamo quotidianamente luoghi comuni sul «Pilates come roba da donne» o «non abbastanza strong per i loro muscoli da macho».
Ma… Il metodo Pilates è stato inventato e sviluppato da un uomo, Joseph, quando nel 1915 durante la guerra fu trasferito al campo d’internamento di Knockaloe e annoiato iniziò a osservare i gatti dell’isola di Man, realizzando che la chiave della loro vitalità erano i loro frequenti allungamenti, ispirandosi a loro per creare quel che diventò il suo originale sistema di esercizi, che Pilates racconta di aver testato sui detenuti compagni di prigionia, i quali mostrarono risultati totalmente sorprendenti.
Sorpresi? IO NO.
Migliora la flessibilità
Per scrivere questo articolo ho allenato su Reformer un Personal Trainer bello e atletico, dai muscoli scolpiti e dalle performance nettamente superiori alla media, abituato a misurare tempo e ripetizioni per osservare da vicino i cambiamenti del suo corpo. Un lavoro difficile il suo, ma che tende a coinvolgere catene più superficiali.
Questo la dice lunga, e ancora una volta mi ha confermato quanto ne avesse bisogno, infatti sceso dalla macchina, ha aggiunto «Però mi sento bene…come se avessi fatto una gigante sessione di stretching» … forse una pausa dal lavoro eccentrico aveva permesso agli addominali di allungarsi e alla cassa toracica di espandersi, lasciando al diaframma compiere il proprio ruolo di massaggio organico profondo, forse lo pSOS si era convinto che poteva allungarsi un po’ e la circolazione linfatica e sanguigna iniziava a riattivarsi naturalmente.
Sorpresi? IO NO.
Migliora postura e qualità di vita
A differenza delle classiche attività di body building, il Pilates è un tipo di allenamento completo, capace di potenziare contemporaneamente la capacità di controllo del proprio corpo (contrology) e la mobilità articolare, concentrandosi anche sui muscoli posturali profondi, che in genere vengono totalmente rimpiazzati dai grandi e potenti muscoli superficiali che si allenano facilmente con i tradizionali mezzi disponibili in palestra.
