Pole dance

Pole Dance

Attività fisica completa, la Pole dance, spesso confusa con la Lap dance, offre un alternativa di allenamento che richiede grande sforzo e resistenza.

Scopriamo come nasce la Pole Dance e quante varianti esistono:

Tabella dei Contenuti

Storia della Pole Dance

Praticata in maniera professionale in Australia da più di 30 anni e in America da circa 20 anni, il dibattito è aperto sulla genesi incerta della pole dance: alcune testimonianze ci portano in Cina, con la tradizione del palo cinese verso la fine del 1800, altri l’associano alla Mallakhamb, disciplina maschile indiana; altri, più plausibilmente, collocano le origini della pole dance all’epoca della grande depressione americana del 1920, dove i pali dei tendoni degli spettacoli itineranti venivano utilizzati dalle ballerine e dai dai circensi che si esibivano nelle loro acrobazie.
Intorno agli anni ‘50 questa pratica entrò nei locali di Cabaret. Questa disciplina si pratica su un palo, fissato al suolo e al soffitto, dal diametro variabile in genere tra i 38 e i 50 mm che può essere realizzato in diversi materiali, dall’acciaio inox, all’acciaio cromato, all’ottone, ai rivestimenti antiscivolo. Le figure che possiamo ammirare eseguite dai pole dancers esperti sono realizzate, oltre che alla forza muscolare, grazie al grip della pelle al metallo del palo, il che spiega perché questa disciplina si pratica in genere in top da sport e shorts.
Esistono ugualmente pali rivestiti in gomma, come il Flying Pole un palo volante sospeso al soffitto, dotati di un rivestimento Grip, sui quali è quali è possibile e consigliabile praticare vestiti. Esistono pali permanenti che vengono fissati a suolo e soffitto, pali rimovibili, che si smontano velocemente e possono essere utilizzati a anche in casa, funzionando su un sistema di pressione, e pedane freestanding che non necessitano fissaggio e sono montabili sia in esterno che in interno. Per aumentare l’aderenza al palo e agevolare i pole dancers ricorrono all’utilizzo dei «grip», prodotti aderenti, realizzati in cera d’api, antitraspiranti, come la magnesite per chi ha un abbondante sudorazione alle mani, o prodotti idratanti con fissatore.

Quanti tipi di Pole Dance esistono?

I pregiudizi intorno a questa disciplina, impediscono a volte di capire la realtà correlata a questa pratica. Esistono tre principali stili di pole dance, che si distinguono in base ai movimenti: La Pole dance si divide in :

1. Pole Art

Non ha regole, aggiunge alla tecnica musicalità e artisticità. Se amate la danza ritroverete la gioia di ballare.

2. POLE SPORT

Più atletica e regolamentata, il lato interpretativo è meno importante . La tecnica è l’elemento preponderante.

3. EXOTIC

Contiene diversi filoni, lo riconosciamo per l’utilizzo di scarpe a plateau e tacchi alti e può contenere floor work, o elementi sul palo.
pole dance milano corsi tenuti da Ilaria Bolzoni
pole dance milano corsi di Ilaria Bolzoni si allena al palo

Benefici della Pole Dance

Se state cercando una forma di allenamento divertente ed efficace la Pole dance può rappresentare una valida alternativa ai tradizionali corsi in palestra, ma vanno considerati alcuni punti importanti da non trascurare se si vuole affrontare questo percorso in sicurezza ed evitare, come spesso mi accade di sentire, di dover sospendere l’attività fisica per mesi, in seguito a infortuni sul palo.

Notevoli sono i benefici psicofisici di questo sport molto intenso, fatto di tecnica e allenamento che oltre a permettere al corpo di ritrovare la forma, bruciando molte calorie (600 a sessione!) e rinforzando tutti i gruppi muscolari premette il rilascio di endorfine (sostanze che agiscono sul sistema nervoso centrale provocando sensazioni di benessere, migliorando umore. L’adrenalina e il cortisolo prodotta dalle ghiandole surrenali sotto stress, aumentano il battito cardiaco migliorando il sistema cardiovascolare. L’accelerazione del metabolismo basale si traduce in miglioramento della silhouette, definizione muscolare e tonificazione.
La postura migliora e con essa anche l’autostima.

Palestra attrezzata per Pole Dance con diversi pali e ring a Milano est thecross studio

Pole Dance per principianti. Chi può praticare la Pole Dance?

Tutti possono praticare la Pole dance, senza particolari basi sportive, a condizione che vi siano controindicazioni mediche.

Un corso di Pole dance può durare da 1 ora a 1 ora e mezza e le classi sono separate in livelli. La lezione inizia con un riscaldamento globale composto di esercizi di potenziamento specifico e stretching fondamentali per prevenire infortuni ed aumentare la propria forza. I muscoli non amano il freddo: è importante coprirsi per il riscaldamento e subito dopo il training. I “trick”, i movimenti da eseguire, sono proposti in base alla loro difficoltà d’esecuzione e al livello del corso.

Iniziare dall’inizio è fondamentale per capire la tecnica di base che vi permetterà di eseguire il trick più complicati in seguito, costruire la forza gradualmente e capire i punti di contatto sono associati al movimento: maggiori sono i punti di contatto, più sicuro sarà il vostro movimento. Rispettare il vostro livello e seguire un percorso adatto a se è la chiave per evitare gli infortuni e proseguire in sicurezza arrivando a buoni livelli. La Pole dance non è riservata solo alle donne, è uno sport praticato anche dagli uomini che hanno accesso più velocemente a trick che richiedono forza.
’’POLE DANCE. QUANDO LA FORZA È AL SERVIZIO DELL’ELEGANZA’’
Bibliografia

Corso di Laurea Triennale in Scienze Motorie Tesi di laurea
Università degli studi di Roma “Tor Vergata”
Facoltà di medicina e chirurgia richieste fisiche e fisiologiche nella pole dance femminile
thepoleitaly.com

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