Le 10 regole d’oro per praticare l’attività fisica
COSA POSSIAMO FARE PER SMETTERE DI INVENTARE OGNI GENERE DI SCUSA PUR DI NON ALLENARCI ED INIZIARE A PRATICARE UNA SANA ATTIVITÀ FISICA?
- “L’attività fisica non fa per me!”
- “Non ho il tempo per l’attività fisica ho un lavoro!”
- “Si lo so che non sono in forma ma la palestra costa troppo!”
- “Che fortuna hai di poterti allenare, io ho una famiglia!”
Brutta notizia: abbiamo un solo corpo e una sola vita, e quando questo inizia ad arrugginirsi dietro allo schermo del PC, le conseguenze non tarderanno a farsi sentire.
Nessuno lo nega, essere genitori di famiglia è un lavoro a tempo pieno, come essere direttori di banca o panettieri. La soluzione però esiste sempre e per tutti; trovare un momento per praticare l’attività fisica è possibile a tutte le età e per tutti i budgets, a condizione che esita una reale volontà di trovarla.
SCUSA N°1: NON HO TEMPO
Se avete la disponibilità economica per offrirvi dei corsi individuali di Pilates o personal training, gli orari saranno piu semplici da concordare con il professore per adattarsi ai vostri impegni e se l’ambiente delle sale da sport non vi attira, potrete organizzarvi in modo da praticare con il vostro trainer direttamente a domicilio.
Certo questo richiederà soprattutto agli inizi un po di organizzazione e di coerenza nel planning ma vi accorgerete rapidamente che non sarà cosi difficile. Sono praticamente certa che diventerà addirittura un’abitudine alla quale non vorrete più rinunciare.
Scusa n°2 NON HO NIENTE DA METTERE
Chi può negarlo essere ben equipaggiati per le proprie attività è importante per la sicurezza e il confort: leggings, short, top, tee-shirt… sarà necessario adattare il vostro abbigliamento a seconda del tipo di sport che avete scelto di praticare, tenendo conto anche della temperatura.
- Il confort prima di tutto, ma lo stile ha comunque la sua importanza: per sentirsi bene l’ideale è portare abiti in tessuto traspirante che assorbe ed evacua l’umidità. Scegliete di preferenza indumenti con un sostegno adeguato, senza cuciture né fibbie o cerniere metalliche o elastici troppo stretti, che ostacolano circolazione sanguigna, linfatica ed energetica.
- Per essere coerenti con uno stile di vita sostenibile, è possibile scegliere marche con politiche eco-friendly che si impegnano in metodi di fabbricazione equo solidali ed etici, che utilizzano cotone biologico raccolto senza prodotti chimici o addirittura concepiti a partire da materie prime riciclate. Non dimentichiamo che per star bene dobbiamo ugualmente occuparci della salute della nostra casa: there’ s no Planet B.
- A ognuno la sua scarpa: trovare il buon paio di scarpe perfetto per il vostro sport è essenziale per evitare incidenti e praticare nelle migliori condizioni. Ad esempio, se siete appassionati di running o marcia, a seconda della forma del vostro piede e della qualità dei vostri appoggi un particolare tipo di scarpa sarà necessaria per proteggervi dagli impatti col suolo ed accompagnarvi nei vostri allenamenti. Se la danza è la vostra passione, non esitate a rivolgervi a rivenditori specializzati per capire quale tipo di mezzapunta si adatti meglio ai vostri piedi (sconsiglio decisamente le mezzepunte e punte acquistate in grandi magazzini, estremamente rigide e con cuciture mal finite).
Scusa n° 3 sono esausto
L’appetito vien mangiando! Per aver l’energia adeguata all’attività fisica privilegiate un alimentazione fresca, vitale e biologica: accelererete i vostri tempi di recupero, prevenendo infortuni e invecchiamento cellulare legato allo stress ossidativo. Privilegiate proteine e grassi insaturi a colazione, le carni bianche, il pesce e le uova. Se siete vegani o vegetariani non sottovalutate le alghe, i funghi e i legumi.
Scegliete zuccheri complessi a basso indice glicemico per evitare ipoglicemie reattive (reazione esagerata alla produzione di insulina all’introduzione di cibo), che vi forniranno energia a lungo
termine. Puntate sulle fibre: frutta e verdura di stagione e non acida; il mantenimento dell’equilibrio acido-basico è importante come l’idratazione per evitare gli infortuni.
Mangiate poco e frazionate i pasti: evitate troppo grandi quantità soprattutto prima dell’allenamento: rischierete di sentirvi stanchi assonnati e appesantiti. Utilizzate gli oli vegetali di prima pressione e a freddo, vergini e biologici per fare il pieno di grassi insaturi: olio di noci, avocado, olio di germe di grano e camelia… per condire le vostre insalata (utilizzare a freddo e conservare rigorosamente al buio al fresco) da sgranocchiare pensate a una manciata di frutta secca mista (noci mandorle, noci del cajou, noci del Brasile , semi di zucca, mulberries).
Attenzione all’idratazione!
Un aneddoto in medicina dello sport dice che si sono visti vincere atleti feriti, affamati, infortunati ma non si è mai visto vincere un atleta disidratato! L’idratazione ha un ruolo determinante nella vostra forma fisica e la vostra sensazione di benessere durante le sessioni sportive.
Si pratica sport per far circolare gli umori corporei e sbarazzarsi di tossine e scorie ma cosi facendo si perdono anche acqua e sali minerali: sarà importante prevedere il necessario per reidratarsi e bere regolarmente piccoli sorsi per evitare crampi, tendiniti o infortuni di ogni tipo.
La bevanda da bere sotto sforzo assumere deve essere isotonica, deve dunque possedere avere la stessa concentrazione del sangue, per essere assorbita più rapidamente. In commercio esistono numerose bevande isotoniche, (comprese di coloranti e conservanti).
L’ideale se la preparare voi stessi è di mescolare in una bottiglia da 600 ml, 200 ml di succo di mela bio al quale si aggiunge acqua e un pizzico di sale: quest’ultimo serve solo per velocizzare l’assorbimento degli zuccheri, come se ‘aprisse la porta’ delle cellule dell’intestino per facilitarne l’assorbimento.
Un’altra possibilità è quella di utilizzare il plasma marino isotonico in vendita in fiale o in bottiglia, che apporterà minerali e oligoelementi essenziali in forma altamente biodisponibile e assimilabile. E’ consigliabile assumerne 20 ml una mezz’ora prima dello sforzo e 20 ml subito dopo. Evitate le bevande zuccherate acidificanti e piene di coloranti, conservanti e additivi chimici di ogni genere dalle moltiplici conseguenze non bene identificate.
Ascoltatevi! Fate attenzione ad allenarvi con coerenza alla vostra situazione attuale, alla temperatura esterna e alle vostre sensazioni personali. Scegliete un corso del vostro livello e rispettate i tempi di riposo dopo le sessioni.
Le dieci regole d’oro per praticare l’attività fisica
- N°1 RISERVATE UNO SLOT SACRO SUL PLANNING: UN'ORA SULL’AGENDA CONSACRATA ESCLUSIVAMENTE A VOI.
- N°2 SE PENSATE CHE UN PROFESSIONISTA COSTI CARO, NON AVETE IDEA DI QUANTO COSTI UN INCOMPETENTE! RIVOLGETE VI SEMPRE A D UN PROFESSIONISTA: QUANDO SCEGLIE UN PROFESSORE DI SPORT CHIEDETE QUALI SONO I SUOI STUDI E I SUOI CERTIFICATI. DIFFIDA SEMPRE DI COLOR CHE PROMETTONO MIRACOLI IN 5 SESSIONI: PUÒ ESSE PERICOLOSO INIZIARE BRUTALMENTE UN ATTIVITÀ FISICA SE NON SI CONOSCONO I PROPRI LIMITI E I PIAZZAMENTI DI SICUREZZA SE ALLA FINE DEL TRAINING AVETE PIÙ DOLORI CHE BENEFICI NON TORNERETE AD ALLENARVI. UN PROFESSORE VI PORTERÀ VERSO I VOSTRI OBIETTIVI TENENDO CONTO DEI VOSTRI PROBLEMI E DELLE VOLTE ESIGENZE SENZA AGGREDIRVI.
- N°3 NON ESAGERATE: È MOLTO PIÙ EFFICACE PRATICARE REGOLARMENTE UNA VOLTA A SETTIMANA CHE INIZIARE CON SESSIONI TROPPO RAVVICINATE E BUTTARE LA SPUGNA DOPO UNA SETTIMANA, COMPLETAMENTE ESAUSTI.
- N°4 EVITATE DI PERDERVI: SOPRATTUTTO AGLI INIZI, È MEGLIO SCEGLIERE E CONCENTRARSI SU UNA DISCIPLINA (E UN PROFESSORE) DA SEGUIRE PER MINIMO TRE MESI. POI, COL TEMPO, SARAI IN GRADO DI SPAZIARE TRA PIU QUALITÀ DI ALLENAMENTO. MEGLIO EVITARE TROPPE INFORMAZIONI CONTRASTANTI.
- N°5 BACK TO BASIC: FARE DIFFICILE NON SIGNIFICA FARE MEGLIO. SPESSO SCEGLIENDO CORSI DI LIVELLO BASSO SI HA LA POSSIBILITÀ DI LAVORARE DI PIU INTENSAMENTE, ALLENANDOSI MEGLIO SE ENZA RISCHI, SOPRATTUTTO SE SI È STANCHI O UN PO’ SVOGLIATI.
- N°6 EVITIAMO I PARAGONI: LIBERARSI DEI GIUDIZI, PRATICARE PER IL PIACERE DI MUOVERSI E PER IL BENESSERE ESSENDO SEMPLICEMENTE SE STESSI. NON SI VA IN PALESTRA PER FARE UN DÉFILÉ DI MODA NE UN SELFIE PER INSTAGRAM. LA SESSIONE È UN MOMENTO SACRO PER VOI E IL VOSTRO CORPO, RINGRAZIATELO SEMPLICEMENTE!
- N°7 TEMPO AL TEMPO: ANCHE QUANDO SI PARTE DA UN LUNGO MOMENTO DI INATTIVITÀ I PROGRESSI NON TARDERANNO AD ARRIVARE SE SI PRATICA REGOLARMENTE E RISPETTANDO IL PROPRIO LIVELLO DI APPRENDIMENTO.
- N°8 SPEGNETE IL TELEFONO (VI PREGO): LO SMARTPHONE SUL TAPPETO DI YOGA O IN TASCA E METTE UN INQUINAMENTO DI TIPO ELETTROMAGNETICO, PER NON PARLARE DEL FATTO CHE È IMPOSSIBILE CONCENTRARSI SU DI SE QUANDO SI RICEVE UN MESSAGGIO. SE STACCARVI DAL VOSTRO TELEFONO 1 ORA VI SEMBRA IMPOSSIBILE AVETE SVILUPPATO UNA DIPENDENZA, CHE FORSE È IL CASO DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE. LASCIATE IL TELEFONO IN BORSA E GODETEVI L’ISTANTE PRESENTE.
- N°9 SIATE CURIOSI: PRIMA DI SCEGLIERE OSSERVATE LE SESSIONI, CHIEDETE, INFORMATEVI, DOCUMENTATE VI PER CAPIRE COSA VI INTERESSA E COSA SI AVVICINA DI PIÙ AL VOSTRO TEMPERAMENTO.
- N°10 NON LASCIATE MAI A UNA SOLA BRUTTA ESPERIENZA, LA FACOLTÀ DI ROVINARE IL RESTO DELLA VOSTRA VITA: ANCHE SE AD UN CERTO PUNTO DEL VOSTRO CAMMINO AVETE FATTO LA CONOSCENZA DI UN PROFESSORE O DI UNA DISCIPLINA CHE VI HA FATTO MALE TRAUMATIZZANDOVI, ESISTONO CENTINAIA DI SPORT E MILIONI DI PROFESSORI CHE POSSONO CORRISPONDERE A VOI ED ALLE VOSTRE ESIGENZE PRESENTI.
