Come si cura la cervicalgia
Come si cura la cervicalgia? Vediamo come il Pilates e altri esercizi possano aiutarci a cambiare stile di vita e portarci a star meglio con il nostro corpo.
LA CERVICALGIA E I SUOI SINTOMI
La cervicalgia, è una caratterizzata da una sensazione di dolore a livello del tratto cervicale della colonna vertebrale che comprende le prime sette vertebre, che in generale si sviluppa a causa di uno stress meccanico dei dischi intervertebrali e dei muscoli del collo, dovuti a una postura scorretta prolungata, allo stress o a un trauma occasionale, come il colpo di frusta.
COME SI CURA LA CERVICALGIA?
Se l’origine è muscolare il fastidio può risolversi da solo nel giro di qualche settimana. Se il dolore al collo persiste o si associano anche altri sintomi come intorpidimenti o formicolii a mani o braccia, è bene rivolgersi al medico per richiedere alcuni accertamenti, come radiografie, TC o risonanze magnetiche per indagare sullo stato dei dischi intervertebrali.
Quando la cervicalgia dipende da errori posturali o posizioni protratte nel tempo, si può facilmente prevenire correggendo la postura tramite un attività di rieducazione posturale che ci renda consapevoli della posizione della colonna vertebrale.
Infatti la gran parte di questi problemi è causata da posizioni scorrette durante il lavoro: abituandosi a mantenere una postura corretta, rispettando la naturale lordosi fisiologica, evitando di rettilineizzare la colonna cervicale flettendo la testa in avanti durante l’attività lavorativa, seduti davanti a una scrivania al computer, in macchina o per chi lavora in piedi, come parrucchieri e cuochi. Controllando spesso la propria posizione e regolandola di conseguenza, è possibile ritrovare la serenità senza l’uso di farmaci aggressivi.
In tal caso esistono opportuni esercizi che il pilates e le attività somatiche, che mirano a rinforzare tutti i muscoli che sorreggono la colonna vertebrale, rendendoli più flessibili ed elastici, propongono esercizi che possono essere eseguiti facilmente durante la giornata per essere consapevoli della propria postura e di conseguenza a correggerla, affinché in ogni situazione della vita quotidiana, si riesca a far lavorare i muscoli nel modo più economico ed efficiente possibile, modificando consapevolmente le proprie abitudini posturali, re-imparando a muovere il collo e la testa in modo funzionale, accorgendosi delle tensioni inutili che spesso si installano e diventano abitudini.
GUARIRE IMPARANDO A RESPIRARE
Non bisogna però incorrere nell’errore che spesso facciamo: cercare la causa nel sintomo provando a correggerlo localmente. Il diaframma toracico, muscolo di cui non si parla mai abbastanza, in stretto collegamento con il tratto cervicale, ha una forma simile ad una piccola cupola, largo e appiattito, che separa la parte addominale da quella toracica, come un ombrello aperto.
Essenziale per la respirazione, è collegato con il Nervo Vago, uno dei nervi cranici, e quindi con il funzionamento del sistema respiratorio, digestivo, cardiaco e nervoso. Inserendosi sulla colonna vertebrale interagisce anche con la postura e può incidere su accentuazioni della curva lombare o cervicale.
CERVICALGIA E blocco diaframmatico
Questo stretto rapporto fra regione cervicale e diaframma suggerisce come un dolore cervicale possa essere causato dal blocco diaframmatico Nel momento in cui si contrae, il diaframma si abbassa affinché i polmoni possano gonfiarsi; il legame tra muscolatura cervicale chiamata ”muscolatura accessoria della respirazione” e diaframma è stretto, e la gran parte delle persone, utilizza più i muscoli accessori come i muscoli scaleni, il gran dentato, il romboide e il piccolo pettorale , lo sternocleidomastoideo, succlavio, trapezio, dentato anteriore, elevatore della scapola… che il diaframma, non respirando in modo corretto!
Un diaframma malfunzionante può causare contratture cervicali e lombari, difetti posturali, problemi gastrici e psichici ansia, stress, depressione, disturbi del sonno…. Ecco per quale motivo la prima sessione di ogni cliente in studio riguarda la meccanica respiratoria e la consapevolezza della respirazione. A niente servirà un massaggio locale o un medicinale se non siamo in grado di respirare correttamente, continueremo a riprodurre il nostro dolore cervicale all’ infinito.
PICCOLI PASSI PORTANO VERSO UN GRANDE CAMBIAMENTO
Sono rari i casi in cui i benefici della consapevolezza non si fanno sentire, anzi, molto spesso il benessere diventa un abitudine alla quale i clienti non possono più rinunciare. Imparare ad osservare le proprie abitudini, identificare i pattern di movimento che causano i dolori, e correggerli, è un percorso che richiede impegno ma ripaga in salute.
