Non ascoltate
È già passato un anno da quando, il 18 febbraio 2023, apriva le porte lo studio The Cross. Dopo 16 anni trascorsi in una capitale, lasciavo la mia vita precedente per iniziarne una nuova, nella città nella quale avevo sempre sognato di ritornare: MILANO. Sì, perché sapevo che, nonostante le incertezze su come sarebbero andate le cose, avrei aperto il mio studio qui. La gente attorno a me mi considerava squilibrata.
Affrontare le Critiche e Seguire i Tuoi Sogni
Ovviamente, quando decidete di dare una svolta alla vostra vita, in qualsiasi senso, ci sarà sempre un «esperto» al vostro fianco, pronto a dirvi «non funzionerà». Questo è il segnale preciso che la vostra idea è buona. Forse il fatto che potreste avanzare, rischiando di riuscire, li spaventa, soprattutto se a farlo è una donna. Forse pensano anche di farvi un favore dicendolo, ma non importa: sorridete, ringraziate e cambiate aria. Questa gente è meglio perderla che trovarla. Non ascoltate.
Dopo sei mesi di ricerca spasmodica e 31 visite immobiliari fallimentari, trovai quello che sembrava corrispondere a ciò che sognavo, abbastanza grande per riassumere le mie idee all’interno. Firmai il mio contratto il 1 luglio 2023. La situazione interna era grave, necessitava lavori per creare un’area spogliatoi e soprattutto un bagno degno del nome. Scelti i materiali e i colori, tutti si sentirono autorizzati a darmi il loro parere «da esperti» per dimostrare che i miei gusti non erano appropriati. Insomma, niente andava bene: la zona, i colori delle sale che avevo scelto. Fui scoraggiata e boicottata da tutti coloro che potevano, tranne il mio osteopata, al quale probabilmente erigerò una statua in piazza Risorgimento. Lui mi diceva “non ascoltare nessuno”.
Audizioni ardenti al Teatro degli Arcimboldi: un'invito che ha cambiato tutto!
A settembre iniziammo i lavori di ristrutturazione, dato che ad agosto il mondo si ferma. Per caso, fui invitata ad un casting al Teatro degli Arcimboldi, per uno spettacolo che non vide mai la luce del palcoscenico. Una volta arrivata in teatro, iniziammo le selezioni con i nostri numeri. Venivo dopo una ragazza che si chiamava Angelini. A lei era stato dato il numero 1. Durante l’audizione infinita, ballammo dalle 10 alle 18, annoiandoci di attese attenuanti con ancora 40 gradi in sala. Osservavo questa Angelini che mi sembrava molto brava, e le dissi semplicemente «sto aprendo il mio studio, ti va di insegnare da me?». Senza riflettere rispose «sì».
Nel frattempo, i lavori interminabili continuavano e anziché diminuire, i problemi aumentavano. La persona che avevo scelto per lavorare con me, un errore di casting, si stava rivelando inesistente ed assolutamente inadeguata. Niente sembrava andare come volevo. Ma non mi fermavo, non ascoltavo, lavoravo a testa bassa per creare il logo, il sito, per ristrutturare tutti i mobili possibili per creare il mio universo. Se nessuno credeva in me, ci credevo io. Questo bastava.
The Cross apre! Un anno di sfide, progressi e gratitudine
A gennaio ricevevo finalmente i locali dall’impresa che aveva fatto (male) i lavori di ristrutturazione. Mentre le canzoni di Sanremo risuonavano nella sala, ascoltando “Brividi” di Mahmood, Benedetta Angelini (sì, quella dell’audizione di Danza a Milano) si tirava su le maniche per aiutarmi a costruire tutto quello che oggi vedete quando entrate a The Cross. Ciò che ci era stato consegnato erano 250 mq vuoti di polvere e macchie di vernice. C’erano macchine da montare, mobili da ristrutturare, 10 finestre e 2 porte in vetro da pulire da polvere secolare praticamente incastonata, nel mese più freddo dell’anno.
E fu così che il 18 febbraio 2023 inaugurammo The Cross a Milano, senza sapere cosa ci riservava il futuro. Da quel giorno è passato un anno esatto, forse il più bello della mia vita. Ogni giorno è una sfida, ogni giorno ci sono problemi da risolvere, ma ogni giorno è un regalo che ricevo dalle mie allieve.
Dopo un anno mi accorgo dei progressi dei miei “dinosauri”, come amo chiamare i primi clienti che hanno varcato la soglia dello studio, e che si sono affidati a me con fiducia.
Mahmood, tuta gold e la ricostruzione del quartiere Porta Romana.
Si è creato un mondo che non c’era. Come se un universo nuovo avesse preso posto in un angolo di Milano che era dimenticato. E come per caso, appena abbiamo iniziato a smuovere le energie in Via Abetone (a colpi di Pilates, danza e Pole Dance), sono iniziati lavori di demolizioni e ricostruzione in tutto il quartiere di Porta Vittoria a Milano, che ospiterà la biblioteca europea e sarà destinato ad essere un nuovo polo studentesco di design.
Dopo un anno, nella stessa sala, abbiamo ospitato lo stesso Mahmood che ascoltavamo al freddo, con la sua equipe, per le prove di Tuta Gold, che avete ascoltato a Sanremo. Quasi fosse un messaggio, che mi dice «Ila, non fermarti, non ascoltarli». E come dice Valentino Rossi «Pensa se non ci avessi provato».
Non esiste cosa che non possiate fare: la testimonianza di Francesca Cesarini, campionessa mondiale di para pole dance.
No, non voglio complimenti. Voglio solo riportavi la mia gratitudine e la mia testimonianza per trasmettervi quello che, in generale, cerco di trasmettere a tutti i miei allievi in tutti i miei corsi: non esiste una cosa che non potete fare. Non c’è età alla quale non possiate cambiare la vostra vita per sentirvi come volete VOI. Non esiste cosa che non sia adatta a voi o alla quale non possiate accedere, non esiste malattia che vi possa fermare, se questo è quel che realmente desiderate.
Ce lo insegna Francesca Cesarini, nata senza due avambracci e una gamba e già due volte campionessa mondiale di para pole dance. Non esiste impresa troppo grande o cambio vita infattibile, o luogo o mestiere irraggiungibile se questo è quello che vi rende felici.
Non sto dicendo che sarà facile, tutt’altro. Ma ogni sacrificio sarà fatto col cuore. Se parte dal cuore, se veramente desiderate realizzare quel progetto, non ascoltate nessuno, non fermatevi mai. Non potrete fare altro che farcela.
Allontanate da voi le persone che non ci credono, o lo impediscono, lavorate su di voi senza sosta, sotto ogni aspetto, utilizzate i fallimenti per correggere il tiro, accettate le critiche soltanto se costruttive, e quel che volete arriverà.
Non ho dubbi. Se non ci crede nessuno, credeteci voi, e se non ci credete voi, ci credo io. E soprattutto, se cercano di scoraggiarvi, NON ASCOLTATE.
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