È possibile mangiare sano in America?
L’alimentazione di un turista a New York: alla disperata ricerca di un piatto salutare.
Questa la domanda che mi ha accompagnata per tutta la settimana della mia permanenza negli USA e che ancora mi faccio. Sicuramente il mio giudizio deriva dal mio modo di approcciarmi al cibo in patria e dal mio percorso di studi ma ancora mi chiedo: esiste altro oltre a fast-food/carretti degli hot-dog? L’incrocio tipo newyorkese è caratterizzato da 4 semafori e almeno 4 venditori ambulanti di grassi saturi: bretzel al burro, hot-dog, hamburger, dolciumi, piatti tipici di diverse parti del mondo ma mai definibili “salutari”.
"Per comprendere meglio le difficoltà di un turista italiano semi-salutista nella grande mela racconterò la mia esperienza"
Cena al nostro arrivo all’Hard Rock Cafè. Antipasto ordinato per tutti: nachos con sopra salse e condimenti. Menù infinito di hamburger, hot-dog, fritti, che riserva alle cosiddette ‘salad e bowl’ appena 3 alternative, tutte ben condite da salse e topping vari. La mia prima Grilled Chicken Caesar Salad senza salsa (che loro comunque ti portano a parte, sia mai che tu alla fine ci ripensi 🙂).
Colazione del secondo giorno saltata perché i miei compagni di viaggio hanno scelto di farla da Dunkin’ Donut, 6200 punti vendita in franchising sparsi in tutto il mondo che distribuiscono ciambelle fritte e glassate di ogni specie (quello che mi consola è che in Italia abbia aperto e poi chiuso dopo soli 3 anni).
Le colazioni degli altri giorni sono state alternate tra Pret A Manger dove ho scovato uno yogurt (clamorosamente bianco, perché difficilmente si trova non aromatizzato) con granola e cannella e banane vendute sfuse, oppure yogurt alla vaniglia con granola da Starbucks (lista degli ingredienti infinita) e poi macedonia di frutta presa al più vicino 7Eleven ($3,29 per 170g di frutta). L’alternativa era un ‘oatmeal’ a cui poteva essere aggiunta un’infinità di topping/zuccheri/altri ingredienti.
Per quanto riguarda i pranzi sono diventata un’assidua frequentatrice di una catena chiamata ‘Just Salad’ andando sul sicuro con una Chicken Caesar Salad + acqua naturale. Una delle scelte meno caloriche del menù.
"Nella mia avventura newyorkese ho incontrato una coppia di amici e compaesani in vacanza con la mamma e al ritorno li ho intervistati, anche per testare se la mia visione fosse appunto derivante dai miei studi."
Hai notato delle differenze nell’offerta di cibo e nel modo di mangiare tra USA e Italia? Se sì, quali sono state quelle che ti hanno più colpito?
Ho notato differenze sul cibo proposto e sul fatto che si può mangiare a qualsiasi ora perché sia i locali o lo street food sono sempre disponibili. Altra differenza consiste nel cibo proposto che è cibo spazzatura a meno che non si vada nei ristoranti di qualità. Cosa impossibile visti i prezzi di New York.
(intervista a G.O. Passignano sul Trasimeno, Maggio 2023).
Ho notato differenze nell’offerta di cibo. Ci sono ristoranti di tutte le culture e trovi cibi da tutto il mondo con facilità. Quando ho mangiato hamburger o insalata con il pollo essendo un pasto unico che faceva da pranzo e cena: non sentivo la fame. Una delle differenze più grandi è che non ho trovato legumi. Non è stato di mio interesse mangiare sano. (intervista a D.M. Magione, Maggio 2023).
(Se era tuo interesse farli) è stato difficile effettuare pasti definibili sani?
È stato difficile fare pasti sani per lo stesso motivo sopra espresso. Per me la colazione significa solo caffè espresso; per quanto riguarda il resto dei pasti, solo pranzo con cibo spazzatura e la sera solo un piccolo spuntino visto che quello del pranzo ci voleva una giornata per digerirlo. (intervista a G.O. Passignano sul Trasimeno, Maggio 2023).
Non è stato di mio interesse mangiare sano. Non ho mai visto zuppe di cereali o legumi.
(intervista a D.M. Magione, Maggio 2023).
Parla indicativamente della tua settimana (in generale colazioni, pranzi e cene).
Per me la colazione significa solo caffè espresso; per quanto riguarda il resto dei pasti, solo pranzo con cibo spazzatura e la sera solo un piccolo spuntino visto che quello del pranzo ci voleva una giornata per digerirlo.
(intervista a G.O. Passignano sul Trasimeno, Maggio 2023).
Hai visitato un supermercato a New York? Se sì, le differenze più grandi con l’Italia.
Non ho visitato alcun supermercato, quindi non so dire le differenze.
(intervista a G.O. Passignano sul Trasimeno, Maggio 2023).
Siamo stati in un supermercato e abbiamo cercato solo il dentifricio non sono stata attenta alle differenze con l’Italia a parte i prezzi. (intervista a D.M. Magione, Maggio 2023).
Hai notato che ogni piatto in alcune catene ha l’indicazione delle kcal? Che ne pensi, può aiutare a dissuadere dall’eccesso o è un dato come un altro?
Nell’unico ristorante decente in cui ho mangiato erano indicate le calorie dei piatti e credo che sia un fattore molto positivo se si vuole tenere sotto controllo il peso. Sarebbe auspicabile anche in Italia’. (intervista a G.O. Passignano sul Trasimeno, Maggio 2023).
Le kcal possono aiutare ma dipende dalla volontà e dalle abitudini della persona sul farsi dissuadere’ (intervista a D.M. Magione, Maggio 2023).
Conclusioni
Ma torniamo al quesito iniziale: è possibile mangiare sano in America? Da queste interviste posso capire come la mia difficoltà sia stata molto maggiore rispetto a quella di altri turisti e anche per esempio rispetto a quella dei miei compagni di viaggio, molto più giovani, quasi tutti maschi e nessuno con degli studi assimilabili ai miei. Anche io alla loro età e prima di intraprendere un certo percorso non vedevo tutti i dettagli che ho colto durante la mia permanenza negli USA. Il paradosso secondo me più grande è che Ancel Keys e la moglie sono venuti in Italia (e in altri Paesi del Mediterraneo) per studiare la dieta Mediterranea decretandone l’idoneità come miglior dieta per scongiurare malattie cardiovascolari e croniche mentre noi stiamo cercando in ogni modo di importare quella che loro stessi, americani, indicavano come dieta ‘sbagliata’.
