Personal trainer cosa fa e a cosa serve
Il personal trainer è un professionista delle scienze motorie che dovrebbe accompagnare un cliente nel raggiungimento dei suoi obiettivi e che per questa ragione deve possedere le competenze necessarie in grado di soddisfare una richiesta specifica del cliente.
Il background culturale del Personal Trainer è interdisciplinare, in continua formazione ed aggiornamento: il corso di laurea in scienze motorie, prevede competenze in ambito medico-scientifico come l’anatomia umana, la biochimica e la fisiologia, la biomeccanica del movimento e i fondamenti della nutrizione: elementi indispensabili per poter garantire risultato e sicurezza nell’accompagnamento del cliente. Essendo una professione non regolamentata il Personal Trainer non necessita di specifici requisiti o iscrizione ad apposito albo professionale per esercitare.
Cosa fa un personal trainer?
Dopo l’anamnesi, l’intervista iniziale durante la quale vengono poste domande create appositamente per conoscere in maniera approfondita la persona, il suo stato di salute, la sua storia medica, il modo in cui si alimenta e soprattutto vengono identificati i risultati che vorrebbe ottenere, attraverso la valutazione antropometrica e funzionale vengono svolti dei test di efficienza fisica che consentono di determinare la struttura ossea, la composizione corporea, e avere dei feedback concreti per elaborare un programma di allenamento personalizzato che si traduce in esercizi muscolari e suggerimenti su misura perfettamente calibrati alle esigenze personali.
Per poter raggiungere gli obiettivi che vi siete prefissati, in ambito di prevenzione, recupero funzionale, preparazione atletica di sport specifici, posturologia ecc. sarà necessario affidarsi ad un personal trainer qualificato e competente, capace di studiare una strategia di allenamento personalizzata in base alle vostre specifiche caratteristiche: al di la della programmazione iniziale le sessioni sono studiate per essere di volta in volta adattate a seconda dell’evoluzione del cliente alla previsione antecedente la programmazione iniziale.
Il personal trainer deve lavorare sul concetto generale di salute e benessere: il suo principale obiettivo dovrebbe essere sempre essere il miglioramento dello stato di salute generale del cliente. Counseling, motivating , empowerment sono aspetti determinanti nel personal training, ma onestà e trasparenza restano qualità fondamentali in un professionista. Considerando quanto possa essere rischioso affidarsi a soggetti che si autodefiniscono Personal Trainer è fondamentale per ogni cliente che non voglia mettere a repentaglio la propria salute evitare i tuttologi che prodigano consigli di alimentazione per ottenere un corpo definito partendo da conoscenze incerte e promettendo risultati miracolosi.
Partendo dal presupposto che il dimagrimento localizzato non esiste, pensare di dimagrire esclusivamente in alcuni punti, tramite l’accanimento verso una zona del corpo, o una dieta ipocalorica ricca di proteine e cibi Light raffinati, resta una strategia volta alla catastrofe.
Diffidate sempre di coloro che vendono risultati visibili su zone particolari in poche sedute: nessun professionista degno di tale nome lo farebbe. Forse abbassando drasticamente le calorie, funzionerà nei primi mesi di lavoro, ma se siete alla ricerca di risultati duraturi, è necessario guardare più lontano. Non basterà la marmellata senza zucchero o il formaggio senza grassi. Il perché ce lo spiega la fisiologia.
Un consumo eccessivo di proteine animali è spesso responsabile di malattie legate all’accumulo di acido urico, quali gotta, reumatismi, calcoli renali e acidosi tessutale con conseguente demineralizzazione: l’effetto acidificante delle tante proteine animali, con effetti infiammatori e tutte le patologie che ne derivano, dall’osteoporosi, artrosi,
stanchezza ,disturbi del sonno, emicranie, dolori e crampi muscolari, bronchite croniche , aritmie etc…
Un allenamento intenso, ugualmente, provoca un aumento dell’acido lattico ematico con il conseguente abbassamento del ph sanguigno e microlesioni muscolari che per guarire portano ad una aumentata sintesi proteica, con le stesse conseguenze acidificanti a livello di catabolismo. E’ dunque necessario scegliere un Personal Trainer capace di accompagnarvi in un allenamento e un igiene di vita che modifica il vostro benessere dall’interno. L’ immagine riflessa nello specchio sarà allora molto più armoniosa e duratura che quella creata da un’ ipertrofia muscolare effimera, forse instagramabile, ma che assolutamente non è sinonimo di salute.
Esiste una percentuale minima di Personal Trainer con doppio titolo specialistico, ma in generale un personal trainer non si può sostituire a un nutrizionista, e non può consigliare ne imporre una dieta: l’educazione alimentare specialistica implica una formazione adeguata a creare un piano alimentare sulla base di fattori come l’età, il peso, l’IMC, e la condizione di salute attuale e pregressa della persona.
Un allenatore personale, se ben scelto è la garanzia di un lavoro personalizzato e duraturo, ma non sempre risulta economicamente sostenibile. Se a domicilio il costo di una singola seduta a domicilio si aggira intorno agli 80 euro, in sala può restare intorno ai 50-60 euro. In questi casi, assicurando un assiduità di lavoro, il prezzo tuo scendere mediante l’acquisto di pacchetti di sessioni.
L'AUTRICE
ILARIA BOLZONI
• Rosaria Amato, Medici, tecnici e trainer, in la Repubblica, 26 novembre 2018, p. 38.
• Cosa Fa un Personal Trainer? (Formazione, Competenze, Carriera)
• Personal Trainer, Come sceglierlo, come diventarlo, De Pascalis P., Calzetti Mariucci Edizioni, Perugia, 2009 Archiviato il 27 settembre 2009 in Internet Archive.
• https://www.acidosimetabolica.it/acidosi-tissutale-squilibrio-acidosico-ormonale/
• https://www.sustainablebb.com/personal-trainer-dieta-nutrizionista-alimentazione/
